La mia storia nel digitale

Dal 2005 ad oggi la mia esperienza online.

Era il 2005

Era il 2005 quando ho creato il mio primo sito web, avevo finito le superiori da poco e dovevo ancora compiere 20 anni.

La mia epoca era quella in cui si creavano siti in Adobe Flash, un programma più o meno (per darvi l’idea) come After Effects, che oggi esiste ancora ma non si chiama più così, si chiama Adobe Animate.

Ebbene in questo programma, dotato di linea temporale nel quale creare delle animazioni, si poteva inserire un codice di programmazione chiamato Actionscript, con il quale si poteva far compiere delle azioni agli oggetti, tra le quali, la comparsa di pop up, il movimento di oggetti e quant’altro: quindi, si poteva dare l’azione ad un oggetto che scomparisse una volta cliccato, o che portasse ad un’altra pagina web.

Con questo sistema si creavano link, animazioni, in tanti, soprattutto quelli che non gestivano portali, potevano permettersi un sito in Flash perché era molto accattivante dal punto di vista grafico.
Erano i tempi di “Creating killer Web sites”, in cui fare il sito bello era la cosa più importante.

In realtà con Flash non costruivi un sito, costruivi un’animazione interattiva, nella quale potevi inserire link ipertestuali. Esportavi tutto in formato .swf e lo pubblicavi in una pagina html, e quasi tutti i browser potevano vedere il tuo sito. Già, quasi tutti, perché vi erano un sacco di problemi di compatibilità, in quanto non tutti avevano installato Flash Player nel loro computer.

Io nel 2005 mi sono costruito un sito in Flash, era bello e lo miglioravo praticamente ogni mese, a volte lo ridisegnavo completamente, ero appassionatissimo di grafica ed era un sito molto creativo, con alto contenuto di grafica e animazioni bizzarre, oggetti che comparivano e sparivano qualsiasi cosa si cliccasse.

Al tempo, una cosa che mi incuriosiva, è che nonostante io non prestassi attenzione alla SEO, Google dava come risultato alcune pagine che avevo creato.
Google, se scrivevo il mio nome e cognome mi collocava nelle ricerche, oppure collocava nelle ricerche alcune parole che erano scritte all’interno delle animazioni in Flash, in quanto i crawler di Google riuscivano a leggerne i contenuti.

Non ci prestavo molta attenzione, perché non mi interessava posizionarmi e il sito lo mantenevo solo per passione, ma la cosa mi fece pensare.

 

Poi arrivarono gli smartphone

Poi è arrivata l’era degli smartphone e Flash…addio.

Già, tutto ciò che conoscevo, che sapevo utilizzare in campo web per me era finito.
Apple disse che non voleva più implementare tecnologia Flash nei suoi iPhone perché avrebbe consumato troppa batteria causa la velocità di calcolo necessaria per leggere le animazioni leggibili tramite Flash Player. Era circa il 2008, e così Flash, addio.

Questo mi è servito per ridisegnare completamente il mio sito, questa volta in chiave html.
Così ho creato un sito html monopagina, molto artistico, divertente e dove raccoglievo i miei lavori.
Non sapevo utilizzare bene l’html, infatti mi sono aiutato molto con Dreamweaver, otlretutto era un sito composto prevalentemente da immagini, una dopo l’altra, che si scorrevano dall’alto al basso della pagina.
Questo sito mi ha premiato con una segnalazione sul sito One Page Love nel 2010. Una vera soddisfazione.

 

WordPress entrò nella mia vita

Tuttavia usare l’html in quel modo non mi bastava, non mi piaceva e non era utile a nessuno creare siti così, era solo fine a sé stesso.

Decisi un giorno, spinto dalla voglia di fare qualcosa di nuovo, di fare un corso di WordPress: sapevo che serviva a creare dei blog, e mai avrei immaginato quanto mi sarebbe servito e le potenzialità che questo CMS avesse potuto offrire.
Era il 2013 e Worpress era diverso da ora.
Non sapevo nemmeno come installarlo, ma non era complicato e in questo corso imparai tutto.

Così il mio sito monopagina venne trasformato in un sito diviso a metà: da una parte la grafica, dall’altra la musica.
Praticamente per un periodo il mio sito si presentava con un’home page dove si poteva scegliere se entrare nella sezione grafica e vedere i miei lavori o nella sezione musica, ed ascoltare le mie tracce incorporate da Soundcloud.

WordPress mi ha dato moltissimo, mi ha permesso di creare siti utili, dove non era solo l’estetica a dominare (ci mancherebbe, l’estetica e la qualità dei contenuti erano importanti ai tempi di Creating Killer Websites e sono importantissime allo stesso modo oggi), ma anche la funzionalità, la possibilità di creare articoli e contenuti nuovi.
Ho imparato anche l’importanza di plug-in come Yoast SEO.

Con l’arrivo degli smartphone arrivò anche l’era del responsive, e così parallelamente a WordPress, ho imparato che era importante cercare temi adattivi ai vari supporti, cosa oggi non più trascurabile.

Il mio primo sito per trovare clienti

Dopo aver imparato a creare siti in WordPress un giorno io e un mio collega di lavoro abbiamo deciso di intraprendere un’attività, volevamo cercare e trovare lavoro nel campo dello spettacolo.

Come fare? Io una strategia la conoscevo. Con la mente sono tornato a prima del 2010 quando creavo siti in Flash e Google vedeva ciò che scrivevo nelle mie pagine.
Così ho pensato: se al posto di un sito in Flash creo un sito in WordPress, pieno di pagine, pieno di parole chiave, con il plug-in Yoast SEO installato e correttamente settato, vuoi che Google non mi trovi?

Così è stato. Ho creato un sito ricco di pagine, di contenuti, di risorse e i clienti hanno cominciato a fioccare, letteralmente.
Ad oggi questo sito mi porta ad avere oltre dieci contatti al giorno di gente che chiama e scrive.
Con il tempo ho anche inserito un pulsante con il quale la gente, premendolo, entra direttamente in chat con me sul mio numero di cellulare: questo ha ancor più aumentato i contatti.

Il sito è perfettamente responsive e nel tempo vi ho installato Google Analytics per tracciare le visite, prima per curiosità, poi per scopi commerciali.

Così ho capito ciò che stavo facendo

Da questo sito mi sono accorto di quanto la gente sia iperconnessa, ed ogni giorni me ne accorgo sempre più, di quanto la gente cerchi, legga, veda, e di quanto sia importante essere in prima pagina.

Parallelamente alla SEO fatta in questo sito ho sviluppato inserzioni per Facebook e Instagram, nonché una newsletter per tenere aggiornate le persone interessate al servizio.

Nel frattempo ho migliorato il mio sito che da fabiopelle.com è diventato fabiopellencin.it nel 2017, decisamente più professionale, implementandovi un blog nel quale scrivevo articoli di marketing, comunicazione, grafica, digital marketing.
Lo ho fatto fondamentalmente per vendermi, per creare attorno a me un profilo professionale che, se visto da qualche titolare o dirigente d’azienda, lo avrebbe spinto a credere in me come professionista.

Nel 2018 invece ho creato il mio corso di Adobe InDesign che ho iniziato a vendere online, come test per mettermi alla prova.

Successivamente, conscio delle mie competenze, ho voluto sancirle con il mio corso di Web Marketing, nel quale insegno a fare ciò che faccio tutt’ora.

 

Conclusioni

Un’epoca di sviluppo, di scoperte, di studio, nel quale ho sempre voluto mettermi alla prova, in una trasformazione personale, dal tempo in cui ero orientato alla grafica, alla cratività, all’emozione, ad una dimensione più razionale, calcolatrice, dove governano i dati, i numeri, strutture forse meno creative, ma più funzionali, e dove tutto deve essere in armonia e portare ad un risultato concreto e misurabile.

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