La cosa più importante quando fai email marketing: l’audience

Prima di pensare a cosa inserirai all’interno della tua newsletter pensa prima a chi manderai quella newsletter.

La cosa più importante dell’email marketing

Mi sono spesso chiesto quale sia la cosa più importante quando si invia una newsletter… e la risposta sta proprio fuori dalla newsletter!

Non è importante tanto la grafica della newsletter, il contenuto, l’orario o il giorno in cui la mandi. La cosa che conta di più sono le persone alle quali la manderai: la tua audience.

Eh già, io sono il primo a dire che marketing sia analisi, pianificazione, strategia, e solo allora si va all’attuazione e al controllo.

Perciò prima di pensare a cosa inserire nella newsletter pensa a chi la devi mandare.

L’audience è il tuo capitale

Perché è così importante la tua audience?

L’audience è composta da persone che ti hanno regalato il loro indirizzo di posta elettronica! Ti hanno fatto un grande regalo, ti hanno dato un dato sensibile e desiderano ricevere comunicazioni speciali da te.

L’audience è composta da una fetta di pubblico che nel funnel è già ad uno step avanzato, sono ad un passo dall’acquisto.
Hai presente il funnel delle 5A? Aware, Appeal, Ask, Act, Advocate.
Sono persone già nella fase dell’Ask, che si stanno documentando, ti stanno chiedendo informazioni perché sono interessate direttamente a comunicare con te.

Come trattare la tua audience?

La tua audience si è iscritta perché vuole avere qualcosa da te, vuole informazioni, vuole essere aggiornata: se hai un’azienda è interessata ai tuoi prodotti o alle tue promozioni, se sei un singolo come me che creo corsi e parlo di marketing è interessata al tuo mondo, a ciò che fai, a ciò che crei.

Tratta bene la tua audience. Manda loro contenuti di qualità e interessanti, tratta bene e abbi rispetto per la loro casella di posta elettronica.

Ti faccio un esempio, anzi due esempi, che ho molto a cuore, che mi fanno ricordare ogni volta come io mi debba comportare con l’email marketing.

Due esempi che mi fanno capire su come trattare l’audience

Un esempio è di un caso se possiamo dire negativo, uno invece molto positivo.

Il primo caso, quello negativo, riguarda un invio che avevo fatto tempo fa. Io oltre che parlare di marketing e vendere corsi di marketing vendo anche corsi su Adobe InDesign, Premiere Pro e After Effects: programmi per fare grafica e video editing.
Alla mia audience di Mailchimp avevo iscritti di vario tipo, li raccoglievo tutti lì, sia quelli interessanti al marketing, che quelli interessati ad InDesign, After Effects e Premiere Pro.
Ho deciso, un po’ per tentativo, un po’ per pigrizia, di mandare la stessa email che parlava di marketing a tutti.
Lo sai cos’è successo? Che alcuni di quelli registrati perché a loro interessava InDesign, Premiere Pro e After Effects si sono cancellati dall’audience!

Questo mi fa capire che devo essere coerente e mirato nell’invio delle newsletter, non posso inviare tutto a tutti, è un errore gravissimo!

Il secondo caso invece, ricordo molto bene quando, ho inviato a degli iscritti fedeli una newsletter con la proposta di comprare il mio corso di marketing: dopo pochissimo tempo alcuni di loro avevano già acquistato il mio corso!

Questi due esempi li tengo sempre a mente quando sto mandando una newsletter.

Su Mailchimp (per citare una piattaforma di quelle a disposizione) c’è la possibilità di segmentare l’audience in molti modi ed è molto facile, un invio può essere segmentato in vari modi, si può scegliere di mandare la mail a chi si è registrato da una settimana ed è un contatto caldo, si può mandare un’email a coloro che è da molto che non aprono le nostre mail, a coloro che non hanno mai acquistato, a coloro che sono nostri iscritti da tanto…
Insomma, i modi per selezionare a chi andrà la tua mail sono davvero tantissimi.
Prima pensa a chi la manderai, poi pensa al contenuto, solo allora potrai premere Invia.

Come acquisire iscritti alla tua audience?

I modi sono vari e te ne posso elencare qualcuno.

  • Inserire un modulo di iscrizione nella sidebar del sito.
  • Inserire un modulo pop-up dopo un determinato tempo di permanenza nella pagina del sito.
  • Regalare un lead magnet: regalare quindi un qualcosa alla gente per spingerla ad iscriversi. “Clicca qui per ricevere il mio ebook” con conseguente iscrizione alla newsletter. Se ti iscrivi alla mia newsletter riceverai alla casella di posta elettronica il mio ebook in formato .pdf. Su Mailchimp è estremamente facile da realizzare in automazione.
  • Fare delle campagne su Facebook per spingere le persone ad iscriversi, regalando loro un lead magnet come visto sopra.
  • Raccogliere gli indirizzi in fiera o agli eventi. Perché no? Si tratta di un modo offline e va benissimo: in fiera o agli eventi potresti raccogliere gli indirizzi email facendo firmare un modulo come liberatoria per poter inviare mail a scopo commerciale.
  • Creare degli eventi gratuiti ma chiedere l’indirizzo email per consentire l’ingresso alle persone. In passato ho visto dei ragazzi di un’associazione che hanno creato un evento al palaghiaccio, permettendo a tutti di entrare, ma richiedendo l’email di ognuno all’ingresso.
  • Rendere disponibile lo storico delle newsletter che hai inviato. Questo permetterà a chi vuole iscriversi di vedere le email che hai mandato sino ad ora, in modo da capire che mandi delle email interessanti.

Far maturare una audience non si fa in due giorni, ma con degli investimenti in pubblicità (per esempio su Facebook), regalando un buon lead magnet e offrendo dei contenuti di qualità i risultati non tarderanno ad arrivare.

Il lead magnet

Per ottenere iscritti sarà il tuo migliore amico: un .pdf con delle informazioni importanti, un videocorso, uno sconto, sono esempi di lead magnet, ossia un regalo che fai se la persona si iscrive alla tua audience.

Su Mailchimp è estremamente facile da realizzare e si realizza con una campagna automation chiamata Welcome new Subscriber, appunto per dare il benvenuto ad un nuovo iscritto.

Buon lavoro allora e mi raccomando: tratta bene la tua audience che è il capitale più importante che c’è!


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